lunedì 14 luglio 2014

VOLANTINO: IL GOVERNO RENZI ATTACCA LA SCUOLA! DIFENDIAMOLA!



IL GOVERNO RENZI ATTACCA LA SCUOLA!
DIFENDIAMOLA!
 
 
Il governo Renzi, per bocca del sottosegretario Reggio, ha scoperto le carte circa le sue vere intenzioni sulla scuola. La proposta parla di una aumento dell’orario di lavoro a parità di salario! Altro che novità! Nulla di nuovo rispetto alle proposte che furono di Monti e Profumo e che allora un ampio movimento respinse al mittente. Dalla finestra rientrano anche le proposte di Aprea circa il ruolo e il potere dei dirigenti scolastici i quali, nella proposta del governo Renzi, potrebbero scegliere i docenti a cui affidare incarichi di collaborazione e specialistici con incrementi stipendiali fino al 30%! Lo strumento scelto per questa riforma è una democraticissima legge delega che dovrebbe essere proposta il 15 luglio proprio quando le scuole sono chiuse e parte del personale è in ferie; così è il Governo a decidere senza alcuna forma di discussione né in Parlamento né con le parti sociali.
 
Demistifichiamo il governo Renzi e non lasciamoci dividere dalla sua propaganda:
 
  • l’orario di lavoro di 18 ore settimanali è quello delle lezioni frontali in aula ed è in media con quello degli altri paesi europei;
  • a parità di orario di lavoro il salario dei docenti italiani è decisamente più basso di quello dei colleghi europei;
  • lo scopo di questo governo è mandare a casa migliaia di precari che a partire da settembre si troveranno senza lavoro e quello di aumentare l’orario di lavoro di chi resta. La conseguenza più immediata di questo provvedimento sarà un ulteriore scadimento della didattica (messa già a dura prova dall’introduzione dei quiz Invalsi): conta poco quello che si sarà in grado di insegnare dovendo seguire un numero maggiore di studenti e di classi senza avere il tempo di studiare e di aggiornarsi sulla propria materia e sui modi di insegnarla.
  • Questi tagli sono un altro frutto amaro dell’applicazione delle politiche di austerità che per tenere sotto controllo il debito pubblico e permettere alti profitti e alte rendite chiedono un continuo taglio della spesa pubblica (scuola, sanità e trasporto pubblico in primis).
  • Un attacco ai lavoratori e alle lavoratrici della scuola peggiora le condizioni di salario e diritti per tutti e tutte, oltre a minare alla base diritti garantiti dalla costituzione come quello all’istruzione.
Il personale che lavora nelle scuole e i genitori non si stanno facendo cogliere impreparati e stanno già organizzando la risposta a questo attacco: nonostante la chiusura delle scuole nei prossimi giorni sono previsti presidi e assemblee.
Sinistra Anticapitalista sostiene e appoggia con forza tutte le iniziative che verranno organizzate in difesa della scuola pubblica.
 
Basta con le politiche di austerità e basta tagli sulla pelle di lavoratori e lavoratrici e di studenti e studentesse!
 
Lottiamo per la dignità del lavoro in generale, sia nel pubblico impiego che nel privato!
 
 
 
 
 
 
 




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